Stamina, famiglie divise sulla cura

428822Manifestazioni a Roma per chiedere che le terapie con staminali siano autorizzate. Le ragioni di chi sostiene il metodo Stamina, spiegate dai genitori di Ginevra, 27 mesi: “Queste cure sono la nostra prima speranza”. Ma ci sono anche famiglie che si oppongono al metodo, come quelle che fanno parte dell’associazione Famiglie Sma (atrofia muscolare spinale): “Non possiamo iniettare ai nostri figli qualsiasi cosa”.

Una sentenza del giudice di Livorno autorizza la piccola colpita da una grave malattia a riprendere le cure con il protocollo Stamina. Vannoni (Stamina Foundation): “Ripristinata la legalità”. I malati manifestano per il diritto alle cure, mentre dal ministero della Salute ricordano che mancano “prove di sicurezza e efficacia”. E lo scetticismo prevale anche fra i ricercatori di Telethon.

ROMA – Una sentenza del giudice di Livorno autorizza la piccola Sofia, colpita da una grave malattia neurodegenerativa – la leucodistofia metacromatica – a riprendere le cure con il protocollo Stamina. Il caso sembra quindi chiuso, almeno per quanto riguarda la piccola Sofia. Ma la questione resta aperta.  Le piazze si mobilitano, ma si dividono: le associazioni si dividono, perfino i pazienti si dividono. Il caso “Stamina”, con la storia della piccola Sofia in primo piano, crea un vivace dibattito e dà vita a movimenti di protesta. Al centro, il diritto alla cura e la rivendicazione di questo, come priorità: questo l’elemento comune e condiviso.

(fonte Inail)

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Sanita’: Balduzzi, nessun riconoscimento ufficiale a Stamina

26 Marzo 2013 – 20:20

Roma, 26 mar – ”Nessun riconoscimento ufficiale è mai stato conferito al cosiddetto Metodo Stamina”. Lo precisa il ministro della Salute con una nota diffusa in risposta all’articolo apparso sul sito internet della rivista ”Nature”, che denuncia il dissenso della comunita’ scientifica circa una cura ”mai rigorosamente testata”.

”Il decreto legge della scorsa settimana – specifica il ministro – conferma e rafforza il quadro delle norme esistenti in materia di terapie cellulari con preparazione su base non ripetitiva e prevede che venga emanato un regolamento per l’uso di esse su singoli pazienti, naturalmente su richiesta di un singolo medico, dopo autorizzazione del comitato etico, nel rispetto della qualita’ farmaceutica. Nello stesso provvedimento in corso di pubblicazione sono previste particolari disposizioni per le malattie rare ed il monitoraggio degli effetti della terapia cellulare”.

E aggiunge: ”La decisione del Governo di autorizzare la prosecuzione ed il completamente delle terapie ‘ordinate’ dai magistrati si e’ resa necessaria solo per ovviare ad una discriminazione, frutto di autonomi pronunciamenti dei giudici, tra i pazienti che avevano gia’ iniziato il trattamento con Metodo Stamina.

Il decreto prevede il monitoraggio dell’efficacia da parte dell’Istituto Superiore di Sanita’, del Centro Nazionale Trapianti e dell’ AIFA attraverso l’acquisizione di tutti i dati clinici dei pazienti”.

[ fonte ASCA ]

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