Scrivo a te,che stai soffrendo,che piangi e ti disperi,che imprechi e non ti dai pace per questa sofferenza che porti nel cuore come un fardello insopportabile.

Scrivo a te,che pensi di sapere tutto riguardo la sofferenza,le delusioni e il dolore.

Scrivo a te,perché conosco il tuo rancore,la tua disperazione,il senso di smarrimento e solitudine,la paura e l’angoscia.

Scrivo a te,perché non comprendo la tua presunzione,la tua curiosità e i tuoi modi di pensare quando mi consideri lo “Sfortunato”. Perché io conosco i miei limiti e i limiti del debole che vive vicino a me,ma detesto i tuoi sguardi di compassione superflua e la tua curiosità ostentata della quale faccio volentieri a meno.

Scrivo a te,che vorresti mollare,che vorresti chiudere e buttare la chiave,che non accetti la tua croce, perché vorresti poterti donare un pò di pace,di serenità e sano conforto.Vorrei dirti di rialzarti,di riprendere il cammino,di respirare a pieni polmoni quest’aria di VITA.

Scrivo a te,che non hai ancora capito che la diversità non deve essere emarginazione, ma valore, che il debole può diventare forte,che la croce può diventare VITA.
Scrivo a te,che predichi per le strade il bene gratuito e pubblico che elargisci trascurando il bisogno nell’intimità della tua casa.

Scrivo a te,che hai smesso di sorridere alla vita,dimenticandoti che il sorriso è Amore e dona più di quanto possa costare.

Scrivo a te ,che amo, perché tu ci sei e non mi abbandonerai mai, perché mi dai serenità,tranquillità e pace,perché in te ho trovato un porto sicuro e ringrazio Iddio di averti incontrato sul mio cammino.

Scrivo a te,che odio per la tua mediocrità,la falsità dei tuoi sentimenti,il senso di onnipotenza che ti porta a pensare di avere sempre dalla tua parte la verità.

Scrivo a te,che mi hai donato la vita,per ringraziarti di non avermi mai abbandonato,di avermi accettato e amato in tutti i momenti della mia esistenza. Di avermi affiancato nel cammino della vita, dove ho corso,ho camminato, ho inciampato,ma grazie anche al tuo aiuto mi sono rialzato.

Scrivo a te,che con fraterno amore mi sei vicino facendomi da specchio:riflettendo i pregi e i difetti che porto con me nella quotidianità dei miei giorni.

Scrivo a te,a cui ho donato la vita,perché sei la mia luce,la parte migliore di me. Sei i miei momenti “no”, ma sai essere anche i miei migliori momenti”si”.Ringrazio di averti avuto e prego Dio, perché possa fare il possibile affinché tu possa avere il padre migliore che potevi immaginare.

Attraverso questo scritto ho voluto manifestare un pò di emozioni,perché da sollievo scrivere i propri pensieri,e perché sento la necessità di comunicare un pò con tutti: con chi soffre e con chi a volte involontariamente fa soffrire.

Si impara qualcosa da tutti,le esperienze insegnano e temprano,anche quando sono brutte esperienze; sono convinto che ognuno di noi sia fautore della propria fortuna con la sopportazione,la sollecitudine e la volontà do sopravvivere.

Qualcuno di noi forse non ha vissuto un anno perfetto,ma ce ne sono stati?

E’ mai esistito un anno in cui l’amore,la salute e la fama che desideravamo si siano presentati?

Eppure nonostante le delusioni impariamo a tirare avanti…….a fare sempre meglio….a illuderci che verranno tempi migliori e se continueremo a illuderci chi può dire che l’anno perfetto non sia dietro l’angolo ?!

Queste semplici parole,le ho scritte con il cuore e spero facciano breccia nei cuori di tutti coloro che si sentiranno chiamati in causa leggendole.

Un forte abbraccio

Paolo