C’era una volta un ragazzo che aveva un bruttissimo carattere.

Un giorno suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse: “Piantane uno sul muro del giardino ogni volta che perdi la pazienza e litighi con qualcuno”.

Il primo giorno Andrea pianto’ 37 chiodi nel muro.

Le settimane successive, imparo’ a controllarsi.

Man mano che passavano i giorni il ragazzo litigava sempre meno con i suoi amici.

Il numero di chiodi piantati sul muro del giardino diminui’ cosi’ giorno dopo giorno.

Aveva, infatti, scoperto che era piu’ facile controllarsi che piantare chiodi, dal momento che per piantare un chiodo soltanto doveva prendere un martello pesante e adoperare tutta la forza di cui era capace.

Infine, arrivo’ un giorno in cui il ragazzo non pianto’ nessun chiodo sul muro.

Allora ando’ da suo padre e gli disse che quel giorno non aveva piantato nessun chiodo.

L’uomo gli disse: “Togli un chiodo dal muro per ogni giorno in cui non hai mai mai perso la pazienza”.

I giorni passarono.

Finalmente il ragazzo poté dire un giorno a suo padre che aveva levato tutti i chiodi dal muro.

Il padre condusse il figlio in giardino davanti al muro e gli disse : “Figlio mio, ti sei comportato bene, ma guarda tutti i buchi che ci sono sul muro. Non sara’ mai come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di cattivo, gli lasci una ferita come questa. Puoi piantare un coltello in un uomo e poi tirarglielo via, ma gli restera’ sempre una ferita. Poco importa quante volte ti scuserai, la ferita restera’. Una ferita verbale fa male tanto quanto una fisica. Gli amici sono dei gioielli rari, ti fanno sorridere e ti incoraggiano. Sono pronti ad ascoltarti quando ne hai bisogno, ti sostengono e ti aprono il loro cuore.”

Le parole del padre aiutarono il ragazzo a riflettere sui suoi errori.

E da quel giorno imparo’ ad essere piu’ calmo e controllato e conservo’ tutti i suoi amici.

Ed io, come sempre, credo nella bontà d’animo dell’essere umano…

Un abbraccio.

Paolo