Molto spesso, alle azioni volte a far nascere riflessioni, i risultati non giungono.

I nostri sforzi paiono vani e tutto intorno a noi non cambia.
La forza impressa alla realtà non produce alcun cambiamento.
E mi chiedo, in quei momenti di sconforto, se è forse meglio assomigliare a una stanza vuota.
Perdere ogni punto di riferimento esterno, prescindere dal costume della società del tempo.
In alcuni casi, forse, è necessario svuotarsi: smarrire le nostre convinzioni (sapendo di poterle riabbracciare poi); lasciare andare le nostre leve; seguire gli istinti.
Penso che in qualche modo, dobbiamo raggiungere la pace, al riparo da quanto ci impedisce di essere liberi di agire come ci sentiamo di fare.
È proprio vero che Un albero tormentato dai venti non potrà mai crescere diritto.
E la società che ci circonda ne ha mille e più di venti e burrasche che ci distraggono dalle realtà.
Nessuno di noi sa quale percorso seguiremo; non possiamo saperlo dato che le cose cambiano in continuazione e ciò che oggi è vero domani non lo è più.
In questo momento ritengo fondamentale confidare nel grande equilibrio che tiene il mondo: un motore immanente contiene l’occasionalità degli avvenimenti e conferisce un preciso significato alla casualità.
E sono comunque convinto che la semina allora andrà ripetuta e le nostre speranza rinnovate.
Perché è dal tessuto delle nostre innumerevoli azioni che si compie la maglia di ciò che ci attende e più avanti sapremo perché tutto sinora è accaduto.
Prendo atto che non tutti i momenti del tempo si prestano al rinnovamento e i cicli negativi devono, prima o poi, terminare.
In questi momenti mi è necessario opporre alla frustrazione la pazienza.
Nei momenti in cui nessuno si accorge dei miei sforzi non posso rivendicare dei meriti, peraltro non cercati, ma che arricchirebbero la mia volontà di cambiamento
Otterrò dei consensi quando la “carica negativa” -così mi va di definirla- del periodo in cui mi trovo, si sarà esaurita…solo allora sarò ripagato…soltanto allora.
Sono convinto che la spinta che il reale riceve dalle mie azioni non si smarrisce.
Essa persiste nella sua azione per tutto il ciclo negativo e una volta battute le circostanze produrrà, con il vostro aiuto, i suoi risultati.
Si raccoglie sempre avendo seminato anche se a volte più tardi di quando pensiamo.
E la fidicia del domani cresce…ma devo aver pazienza.
Forse tutto ciò è un discorso di un folle…voi che ne dite?
Un forte abbraccio.
Paolo Iorio