In questi giorni il cambio di stagione ci trasmette una sensazione di inerzia, di apatia: la stanchezza sembra impedirci di svolgere con zelo i nostri compiti.

L’aria fredda e penetrante si muta in afa e il cielo stinge il suo colore.
La rotazione celeste annuncia il cambiamento. Il cambiamento annuncia la rotazione celeste.
Ad un tratto il nostro umore cambia: la tristezza frusta la sua pelle invernale e si muta in gioia.
Improvvisamente. Cosa e’ accaduto ? Perché ? Lassù qualcosa sta cambiando e ciò si riverbera su di noi.
Dobbiamo prenderne atto. Nel nostro organismo sia a livello fisico che psichico accade esattamente ciò che avviene all’esterno di esso.
Dobbiamo allora favorire le attività favorite dalla stagione: solo in tal modo possiamo portare a compimento i nostri obiettivi.
Se invece ci scaglieremo contro il cambiamento e la sua venuta improvvisa, i nostri progetti saranno spezzati.
Ciò che accade in alto avviene in basso. E’ dentro di noi che arriva la primavera.
Ed è per questa fase di rinnovamento che dobbiamo prepararci a conservare il nostro mondo.
Chi non spreca senza per questo diventare avaro osserva una condotta ammirevole. La conservazione e’ necessaria: ogni cosa che utilizziamo può essere riutilizzata. La realtà stessa e’ costituita da organismi “riutilizzati”.
Per cogliere l’importanza di riciclare dobbiamo mettere a fuoco la complessità dei cicli.
Ogni entità dell’universo muta il suo aspetto e si reincarna in altra entità’.
Al termine dell’esistenza ogni organismo supera la morte e rivive in altra forma.
Ecco l’importanza della conservazione. Di qui anche la necessita’ di preservare l’ambiente evitando contaminazioni con sostanze nocive o attività deleterie.
Non dovremmo prosciugare le nostre energie poiché queste non finiranno con la morte del nostro corpo, ma ci seguiranno nella prossima esistenza.

Certo, molti di Voi penseranno che quando detto possa essere retorico, ma solo chi ha avuto “la fortuna” di fermarsi a guardare le Vita stando su una sedia a rotelle, riesce a notare certe verità.
Il mio compito vuole essere soltanto di portare a voi le mie riflessioni sperando in una seppur minima comprensione.
Un forte abbraccio.

Paolo